L’Nba, acronimo di National basketball association è la principale lega di pallacanestro che organizza il massimo campionato della disciplina oltreoceano e raccoglie le società di basket più in vista e blasonate degli Stati Uniti d’America e del Canada. Fondata nel 1946, l’Nba modera il torneo del cesto che apre i battenti nel mese di novembre, con lo svolgimento della cosidetta “regular season” per poi chiudere i battenti a giugno, in un crescendo di gare sempre più stringenti valide per la griglia play-off e finale, fino a culminare con l’incoronazione della squadra vincitrice il titolo nazionale.
Il basket, alla stregua del baseball è lo sport più seguito negli Stati Uniti; è osannato alla pari del calcio europeo e su questi presupposti è considerato il campionato di pallacanestro con il più alto tasso qualitativo nel mondo e non può che tesserare i migliori cestisti della Terra. I Los Angeles Lakers, reduci dalla vittoria conquistata nello scorso giugno, sono i campioni in carica di Nba e tallonano con 16 trofei in bacheca i Boston Celtics che di titoli nella loro storia ne hanno ottenuti 17.
Sbirciando il pàlmares generale, molto indietro troviamo i Chicago Bulls con 6 e i San Antonio Spurs con 4 coppe. L’Nba nel corso delle innumerevoli stagioni disputate ha sfornato campioni di indiscussa qualità e che nonostante non siano più in attività da qualche anno, sono rimasti impressi nella memoria collettiva.
Kobe Bryant, una guardia come ce ne sono poche.
Guardia tiratrice, ruolo a lui congeniale, il cestista di Filadelfia ha sempre militato nei Los Angeles Lakers, collezionando 14 stagioni con i bianco-oro della Pacific Division. La media punti a partita è impressionante e ad oggi si assesta a più di 24, per un totale di oltre 25 mila punti segnati in carriera. E’ stato medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Pechino nel 2008 con la nazionale statunitense.
Shaquille O’Neal, acerrimo antagonista di Bryant.
Centro di lusso dei Boston Celtics da questa stagione, si prefigura una battaglia a distanza con la guardia dei Los Angeles Lakers, Bryant; di certo questi giocatori saranno i leader dei due club più accreditati a centrare l’obiettivo finale. Prelevato dai Cleveland Cavaliers, ex dei Miami Heat e degli stessi Lakers, O’Neal può vantare oltre 28 mila punti in carniere, una cifra da capogiro che lo pongono sul gradino più alto dei realizzatori Nba in attività.
LeBron James, il trasferimento ai Miami Heat si è trasformato in un reality.
Con una media punti a partita tra le più alte di sempre, King James, l’ala piccola dei Miami Heat è stato al centro di una cessione alquanto movimentata quest’estate. Dopo sette stagioni trascorse a far canestro nei Cleveland Cavaliers, ha deciso di virare e farsi mettere sotto contratto dai rosso-neri e bianchi di Micky Arison, il tutto seguito in real-time dall’occhio vigile delle telecamere, fino all’annuncio ufficiale dello stesso “The Chosen“, avvenuto in maniera plateale e spettacolarizzata.
Allen Iverson, la certezza dei Philadelphia 76ers.
Più che la certezza, il playmaker di Hampton rappresenta la risposta; denominato “the answer” con cognizione di causa, in virtù della sua innata tecnica e dote di far canestro da qualsiasi settore del campo, sbrogliando così difficili situazioni.
Kevin Garnett ai Boston Celtics conobbe le luci della ribalta.
Ala grande di ruolo, 22 mila punti messi a segno, tiri da tre insaccati nel cesto come se nulla fosse; i suoi 211 centimetri di altezza lo erigono, è proprio il caso di dire, a pilastro insostituibile del Trifoglio bianco-verde. Ha contribuito in maniera decisivia alle affermazioni dei Celtic.
Kareem Abdul-Jabbar, il più prolifico in Nba.
La domanda su chi sia il giocatore di pallacanestro con più punti di sempre nella storia dell’Nba americana trova subito una risposta: Kareem Abdul-Jabbar che si impone in vetta dei migliori marcatori con i suoi impareggiabili 38 mila e 387 punti realizzati in 1560 gare disputate. Il centro new yorkese convertitosi all’Islam ha fatto leggenda ai Los Angeles Lakers per 14 stagioni consecutive fino al 1989.
Michael Jordan, il realizzatore dell’ultimo decimo di secondo.
Considerato una delle guardie più forti mai esistite, Jordan ha militato per 14 stagioni, saltandone solo una, nei Chicago Bulls. Tecnico, ma con una dose di irresponsabilità che rende grandi i campioni, si è distinto per aver fatto canestro negli ultimi secondi di gara, su tiri decisivi, o addirittura al fischio della sirena, anche dalla lunga distanza. Si è ritirato dalle scene agonistiche dopo il biennio ai Washington Wizards nel 2003, con all’attivo quasi 33 mila punti.
Andrea Bargnani, il mago italiano emigrato in Nba.
Per finire, un tributo ad un cestista italiano che si è fatto valere e si fa rispettare in Usa: Andrea Bargnani, ala grande romana trasferitosi dal Treviso ai Toronto Raptors 4 stagioni fa; per ora sono solo 4 mila i punti messi in cascina, ma la storia è ancora tutta da scrivere.